Messaggio del Presidente

Care Colleghe e Cari Colleghi,

Il successo straordinario della XXVIII edizione del Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) è una chiara conferma dell’interesse, della qualità e dell’elevato gradimento che il nostro evento congressuale continua a suscitare nella comunità scientifica. Questo successo è il risultato dell’impegno collettivo e incessante di tutte le componenti della SOPSI.

Il Direttivo ha lavorato con dedizione alla formulazione di proposte per le letture plenarie e i simposi plenari, alla valutazione delle proposte di simposi e poster pervenute, e alla gestione delle candidature ai premi durante il congresso. Il Gruppo SOPSI Giovani ha arricchito il congresso con proposte innovative, attirando l’interesse dei colleghi più giovani. I partecipanti hanno contribuito con contenuti di grande valore, animando le sessioni con domande e commenti stimolanti. Gli sponsor, con i loro supporto incondizionato, e AIM Group, il cui supporto organizzativo è stato indispensabile per una gestione ottimale, hanno reso possibile tutto questo.

Con oltre 1200 partecipanti, 6 relazioni magistrali, relatori internazionali e nazionali di indiscutibile valore, 84 simposi scientifici, 3 simposi SOPSI Giovani, 2 meet the expert e 136 poster, il Congresso 2024 ha rappresentato una preziosa opportunità di acquisizione di nuove conoscenze, crescita professionale e attività di networking.

Dal 19 al 21 febbraio 2025, Roma ospiterà la XXIX edizione del Congresso SOPSI. Le tematiche centrali attorno alle quali si articoleranno le sessioni plenarie e parallele sono Solitudine, Comunicazione e Integrazione.

La solitudine, un fenomeno sempre più diffuso, nonostante le innumerevoli possibilità di contatto offerte da internet e dai social network, si declina in due principali costrutti: l’isolamento sociale e la “loneliness”. L’isolamento sociale è definito dalla mancanza oggettiva di contatto tra un individuo e la società e dall’evitamento volontario di qualsiasi contatto sociale. La loneliness è una spiacevole sensazione di separazione, alienazione e disconnessione sociale derivante dall’insoddisfazione del bisogno umano di intimità. Questi due aspetti sono spesso associati a gravi quadri clinici, tra cui i disturbi dell’umore di tipo depressivo e l’ansia.

La comunicazione è il pilastro delle relazioni umane complesse; consente di creare connessioni a livello semantico, sintattico, pragmatico ed emozionale, influenzando il comportamento. Attraverso queste connessioni si stabiliscono relazioni, si costruiscono legami e si organizzano pensieri e concetti. Le distorsioni nella comunicazione rappresentano uno dei principali oggetti di studio della psicopatologia. Nel rapporto col paziente, una comunicazione chiara ed efficace è essenziale per stabilire un rapporto empatico e di fiducia, acquisire informazioni, sollecitare emozioni, migliorare l’aderenza al trattamento e condividere le scelte terapeutiche.

L’integrazione riguarda vari ambiti concettuali e di intervento: la capacità di unire le diverse parti di sé (affettive, cognitive e comportamentali), la consapevolezza degli elementi sociali e interpersonali dell’ambiente, e l’adattamento ai compiti evolutivi e alle opportunità di apprendimento di ciascuna fase della vita. Questo processo integrato contribuisce al benessere complessivo dell’individuo. L’integrazione implica anche la partecipazione alla vita sociale senza discriminazioni, promuovendo il senso di appartenenza e l’inclusione sociale. A livello terapeutico, favorisce la definizione di progetti terapeutici personalizzati e multidisciplinari volti alla recovery. Sul piano organizzativo, l’integrazione aiuta i Servizi di Salute Mentale a rispondere ai mutamenti dei bisogni, riducendo la prevalenza, la cronicità, la disabilità e la mortalità delle patologie trattate.

Le giornate del Congresso vedranno la partecipazione degli specialisti più esperti, italiani e stranieri, che hanno approfondito queste tematiche. La trasversalità dei temi rispetto alle categorie diagnostiche offrirà opportunità di aggiornamento e nuove prospettive sulla psicopatologia e sui nuovi approcci al suo studio.

Spero che questa breve presentazione stimoli il vostro interesse a partecipare attivamente al XXIX Congresso SOPSI, che rappresenterà per tutti noi una preziosa opportunità di confronto, acquisizione di nuove conoscenze e crescita professionale.

 

Il Presidente della SOPSI
Prof. Mario Amore